COMUNICATI

Castel San Giovanni, 2 aprile 2020

Scadenze commerciali, tempi di pagamento fornitori

A seguito dell’emergenza sanitaria in corso riguardante il coronavirus, tutte le aziende italiane si trovano ad affrontare per la prima volta una importante e difficile prova, la cui durata è di impossibile previsione.

In questo particolare frangente e considerata l’estrema stagionalità di vendita dei substrati, terricci e ammendanti, la principale preoccupazione degli operatori del settore è la stabilità finanziaria delle imprese ed il loro grado di resilienza.

Inutile negare che una drastica riduzione del fatturato in questi mesi metterà a dura prova tutti noi, nessuno escluso. Oltre al problema legato strettamente ai mancati ricavi, ai costi di produzione, in parte già sostenuti mesi fa, ci sono chiari segnali che bisognerà confrontarsi anche con una complicata gestione del credito, con il rischio di un considerevole problema di liquidità.

A seguito della crisi economica del 2008, per oltre un decennio, le nostre aziende sono state al fianco dei coltivatori, della grande distribuzione e del piccolo commercio al dettaglio, accordando spesso condizioni di pagamento assai più favorevoli di quelle caratteristiche del contesto europeo, regolate dalla direttiva 2011/7/UE. Il tutto, con l’intento di agire sinergicamente, in favore di una ripresa, che si è poi di fatto consolidata.

Oggi, a causa delle chiusure coattive di molti esercizi commerciali, gli operatori del settore si trovano sottoposti ad ulteriori richieste di dilazione dei propri crediti, rispetto alle quali non hanno però più gli strumenti finanziari per reagire. Appare evidente il rischio che questa emergenza sanitaria porti con sé, nel medio-lungo periodo, un numero significativo di crisi aziendali, soprattutto se non si prevederanno misure a sostegno dell’intero settore. Siamo tutti coinvolti nella gestione di questo momento storico, cruciale per l’economia del Paese: fornitori di mezzi tecnici, produttore di piante, commercianti.

Le aziende associate ad AIPSA, per un senso di responsabilità, verso tutte le aziende con le quali hanno preso un impegno di collaborazione, anche economico, hanno deciso di adottare un comportamento etico e morale, pagando i fornitori e i collaboratori alle scadenze concordate, per non innescare un effetto domino che metterebbe in difficoltà l’intero sistema, già ampiamente provato e contribuire così alla sostenibilità di tutta la filiera.

Per questa ragione chiediamo fermamente ai clienti dei nostri Associati di aderire a questa condotta etica e di mantenere fede agli impegni presi rispettando il pagamento alle regolari scadenze pattuite.

Nessuno può pensare che un grave problema collettivo possa risolversi trasferendo le proprie difficoltà su altri operatori ed, in particolar modo, sugli anelli più deboli della catena. Appoggiamo e sosteniamo tutte le iniziative del Governo e delle Associazioni di categoria, rivolte a supportare il settore florovivaistico, le attività produttive e commerciali, e sottolineiamo che il sistema bancario sta promuovendo azioni specifiche di soccorso alle imprese, che forniscono liquidità immediata a condizioni favorevoli, a cui tutti noi possiamo rivolgerci.

Pertanto richiediamo attenzione a quello che avvertiamo come un aspetto di capitale importanza per la sopravvivenza delle aziende associate, ossia il rispetto degli impegni commerciali presi e la puntualità nel saldo delle partite debitorie.

Siamo certi della collaborazione e senso di responsabilità di tutti.

 

Sul tema pagamenti, vi segnaliamo:

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