AIPSA

Associazione Italiana Produttori Substrati e Ammendanti

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Volume commerciale

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Le aziende associate ad AIPSA hanno deciso che a partire dall'inizio del 2018, il volume dichiarato sulle confezioni dei prodotti comunemente chiamati terricci dovrà essere riferito allo standard UNI EN 12580, unico metodo ufficiale di riferimento.

Cosa si intende per volume commerciale e come si misura?

I terricci vengono venduti a volume, per questo si parla di volume commerciale. E’ facilmente intuibile, quanto questo parametro, che non ha importanza ai fini della caratterizzazione qualitativa, sia fondamentale.

Ma come si misura e quindi come si controlla il volume?

Il primo elemento da considerare è che questi prodotti, sono materiali compositi, costituiti cioè da una fase solida (solidi incoerenti), una liquida (acqua in quantità variabile) e una aeriforme (macro e microporosità). Se fossero solidi o liquidi misurarne il volume sarebbe facile, perché corrisponderebbe al volume della confezione e come unica incertezza dovremmo considerare la temperatura di misurazione, ma con un terriccio questo è impossibile!

Il secondo è che i terricci sono materiali, per loro natura, più o meno compatti e comprimibili. Se vengono schiacciati cambiano volume!

Per questo motivo sono stati sviluppati e standardizzati metodi specifici per questa tipologia di materiali, che consentono la determinazione ripetibile del volume e quindi il controllo della quantità (sia confezionata che sfusa).

La norma europea specifica per la determinazione della quantità è lo standard UNI EN 12580. Elaborato dal TC 223 del CEN (European Committee for Standardization), recepito in Italia dall'UNI Ente nazionale di normazione.

La procedura prevede la determinazione della massa volumica apparente (peso specifico) e quindi da questo valore, il calcolo del volume. Per determinare la massa volumica apparente il materiale viene disgregato, attraverso il passaggio da un setaccio, e pesato in contenitore di volume noto (cilindro da 20L).

Il metodo si applica a materiali in forma solida eventualmente da rigenerare ma non venduti sotto forma di blocchi. Il metodo non è idoneo per materiali con più del 10% (v/v) di particelle con dimensioni superiori a 60 mm (per i quali esiste un metodo specifico).

La metodica completa è acquistabile sul sito web UNI www.uni.com

Norma numero : UNI EN 12580:2014
Titolo : Ammendanti e substrati di coltivazione - Determinazione della quantità
Sommario: La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN 12580 (edizione ottobre 2013). La norma specifica i metodi per la determinazione della quantità di ammendanti e substrati di coltivazione sfusi e confezionati. Questo è un metodo di riferimento, progettato con un livello di precisione adeguato tale da essere utilizzato per validare qualsiasi dichiarazione sulla quantità.

ATTENZIONE: il volume è uno di quei parametri che può variare nel tempo o in conseguenza a determinate sollecitazioni.

Durante lo stoccaggio si possono rilevare delle perdite di volume causate dalla compressione del materiale all'interno delle confezioni e dal peso dei sacchi sovrastanti sui pallet. Quando il substrato non riprende il volume iniziale è segno che il compattamento ha indotto una modificazione irreversibili alla sua struttura, con una conseguente riduzione della porosità, soprattutto quella destinata all'aria.

 

 

Giornate Tecniche

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Con il patrocinio Ordine Dottori Agronomi e Forestali Brescia

GIORNATA DI APPROFONDIMENTO

GUIDA ALL’IMPIEGO DEI SUBSTRATI DI COLTIVAZIONE

Montichiari (BS), Sala Flormercati

24 marzo 2017

PROGRAMMA

9.00 – 9.30 Registrazione partecipanti

9.30 – 9.40 Saluti di apertura:

- Gianpietro Bara, Presidente Ordine Dottori Agronomi e Forestali Brescia

- Paolo Notaristefano, Agronomo, CTS AIPSA


9.40-10.00 Substrati di coltivazione requisiti normativi

D. Orfeo, AIPSA

10.00 – 11.00 L’importanza dei substrati per la buona riuscita della coltivazione

P. Zaccheo, L. Crippa, DiSAA

11.10 – 12.00 Le modificazioni dei substrati durante l’impiego

C. Cattivello, ERSA FVG

12.00 – 12.50 Il ruolo del substrato nella manifestazione di alterazioni fisiologiche e fitopatologiche

G. Minuto, CeRSAA


14.00-15.00 Esempi di problematiche in coltivazione

15.00 – 15.30 Domande


Coordinatore: Paolo Notaristefano, Agronomo, CTS AIPSA


Il seminario partecipa al piano per la formazione professionale continua dei dottori agronomi e dei dottori forestali con l'attribuzione di 0,60 CFP, con riferimento al Regolamento per la formazione continua CONAF. La partecipazione è gratuita.

Per motivi organizzativi è richiesta la registrazione preventiva dei partecipanti. Si prega di richiedere la scheda di iscrizione all’indirizzo e-mail della segreteria organizzativa ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

Linee Guida sui Substrati di coltivazione

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Volume 1. Composizione, proprietà, impiego

I substrati di coltivazione sono mezzi tecnici di sempre maggior importanza per il settore orto-florovivaistico, come dimostra la crescita dei volumi prodotti e, soprattutto, la differenziazione dei prodotti in funzione delle sempre più specifiche esigenze dell`utilizzatore, che richiede prodotti affidabili e di qualità garantita.

AIPSA - associazione italiana produttori di substrati di coltivazione e ammendanti, ritenendo che per iniziare a parlare di qualità dei substrati si debba innanzitutto conoscere la natura e le  caratteristiche tecniche dei prodotti, vuole offrire, attraverso la pubblicazione delle “Linee Guida Substrati di Coltivazione”, uno strumento di informazione univoca, concisa ma allo stesso tempo il più possibile completa dei prodotti in commercio, a garanzia del produttore, a tutela dell’utilizzatore ma anche per agevolare il compito degli organismi di controllo e dei laboratori di analisi.

Con la preziosa collaborazione di ricercatori di prestigiosi Enti di ricerca e di rappresentanti di importanti associazioni, e con l’ausilio di colleghi di aziende produttrici di concimi, abbiamo portato a termine questa guida, che vorremmo proiettata come prima di una serie di strumenti di approfondimento del complesso mondo di interazioni tra materie prime, concimi e additivi, piante, tecniche colturali.

Nel primo manuale “Composizione, Proprietà, Impiego”, troverete utili informazioni sulle materie prime costituenti i substrati, sulle proprietà chimico-fisiche e biologiche che li caratterizzano, nonché approfondimenti sulle modifiche che intercorrono nella conservazione e  in coltivazione. Esso promuove infine un approccio tecnico da adottare in caso di controversie.  Con la speranza che il prodotto del nostro impegno possa porre le basi per un costruttivo dialogo tra produzione, utilizzazione e controllo, vi auguriamo una buona lettura.

Paolo Colleoni

Presidente AIPSA

Link testo Linee Guida vol.1


 

Giornata tematica AIPSA - EUROPOMICE

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L’impiego dei minerali nei substrati

Le matrici minerali sono sempre state considerate parte essenziale della composizione di molti dei substrati prodotti e impiegati nelle aree mediterranee, per la loro disponibilità locale e per le proprietà complementari a quelle delle matrici organiche (torba, compost). Inoltre, lapilli e pomici sono tra i materiali base per i substrati impiegati nei tetti verdi, una tipologia di copertura a verde estremamente esigente in termini di requisiti richiesti al substrato.

Questo è il tema di due giornate di approfondimento che si svolgeranno a Palazzo Orsini di Pitigliano, importante zona di estrazione di matrici minerali di origine vulcanica, pomici, lapilli e zeoliti.

Workshop Europomice

29 settembre 2016

Le matrici minerali: utilizzo, funzioni e proprietà

La prima giornata, organizzata da Europomice, comprende un workshop sull' uso di materiali vulcanici nei substrati di coltivazione, nel quale saranno presentati alcuni risultati di una sperimentazione e la visita alle cave e agli impianti di lavorazione di Pitigliano.

Workshop AIPSA

30 settembre 2016

I substrati e le coperture vegetali per i tetti verdi in Italia

Il workshop che apre la seconda giornata, organizzato da AIPSA, vuole presentare un quadro approfondito dei requisiti e delle modalità di gestione dei substrati per tetti verdi, attraverso tre relazioni tenute da esperti del settore.

 

Volume commerciale corteccia

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Nota su volume commerciale corteccia

Il volume che per legge, è un parametro facoltativo che non ha significato ai fini della caratterizzazione qualitativa, è di primaria importanza dal punto di vista commerciale; infatti le cortecce vengono vendute, in tutto il mercato comunitario, su base volumetrica. Pertanto la dichiarazione del volume è un elemento fondamentale sia nella correttezza delle transazioni commerciali sia per la libera circolazione delle merci legalmente commercializzate in uno Stato UE.

Le aziende associate ad AIPSA, con lo scopo di uniformare la modalità di dichiarazione del volume della corteccia a quella adottata negli altri Paesi europei, hanno sottoscritto un accordo che comporterà una differente modalità di dichiarazione del volume.

Sulle confezioni il volume verrà dichiarato con un solo valore riferito alla metodica ufficiale europea UNI EN (12580 e 15238).

Il metodo ufficiale prevede la determinazione della massa volumica apparente (peso specifico) e quindi da questo valore, il calcolo del volume. Per determinare la massa volumica apparente il materiale viene disgregato, attraverso il passaggio da un setaccio (di dimensione variabile a seconda della granulometria del materiale), e successivamente pesato in contenitore di volume noto.

Le aziende aderenti ad AIPSA per garantire ai clienti la massima trasparenza si sono allineate decidendo anche di uniformare gli imballi più grandi proponendo, per almeno un anno, sul mercato confezioni con un contenuto nominale di 60L e 40L.

Dal 1 gennaio 2016 le aziende associate si sono impegnate a mettere in commercio esclusivamente confezioni con le nuove indicazioni.

Si sottolinea che il presente accordo non modifica la quantità di materiale insaccato ma solo il metodo di riferimento adottato per la dichiarazione del volume.