Conservazione – stoccaggio

Cosa succede ai substrati durante lo stoccaggio? Quanto si conservano i substrati?

I substrati di coltivazione sono materiali che per loro natura hanno reattività chimica e biologica più o meno intensa a seconda della composizione, della tipologia di concimi presenti, dei correttivi e delle condizioni di conservazione e di utilizzo. 

La durata e le condizioni di stoccaggio dei substrati prima del loro uso in coltivazione possono determinare delle variazioni nelle proprietà possedute al momento del confezionamento. Le caratteristiche che più frequentemente subiscono modificazioni sono quelle chimiche (pH, salinità ed elementi solubili) e, in minor misura, quelle fisiche (porosità). A seguito del compattamento e della perdita di materiale per degradazione microbica durante la conservazione, i substrati inoltre possono subire anche una riduzione di volume, più o meno intensa a seconda della tipologia di materia prima e delle condizioni di stoccaggio. Più soggetti alle modificazioni delle caratteristiche chimiche iniziali risultano i substrati contenenti compost e quelli addizionati con concimi a lento rilascio (sintetici o naturali) e a rilascio controllato che, se non utilizzati in tempi brevi, già all’interno delle confezioni possono iniziare a liberare i nutrienti. Come conseguenza il pH può aumentare o diminuire e la salinità crescere anche repentinamente.

NORME DI BUONA PRATICA

  • il prodotto deve essere conservato in un luogo fresco;
  • il prodotto deve essere conservato al riparo dalla luce;
  • il prodotto deve essere conservato al riparo dalle precipitazioni;

Il produttore non è responsabile dello stoccaggio e non può in alcun modo dare garanzie sulla variabilità determinata dalle condizioni in cui i prodotti vengono conservati.