Ammendanti e substrati di coltivazione – uso improprio del termine “biologico”

I fertilizzanti e quindi anche gli ammendanti e i substrati di coltivazione, non possono essere certificati e identificati come biologici, non rientrando nel campo di applicazione previsto dall’Art. 1 (2) del Regolamento (CE) n. 834/2007 del 28 giugno 2007, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici. Ai sensi del Decreto Legislativo 29 aprile 2010, n. 75 “Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti”, i fertilizzanti e quindi anche gli ammendanti e i substrati di coltivazione, qualora ne rispettino i requisiti, definiti in Allegato 13, Tabella 1, possono essere identificati come mezzi tecnici “CONSENTITI IN AGRICOLTURA BIOLOGICA”. I fertilizzanti “CONSENTITI IN AGRICOLTURA BIOLOGICA”, come previsto dalla normativa, dovranno riportare delle specifiche indicazioni in etichetta e dovranno risultare inseriti nell’elenco del REGISTRO DEI FERTILIZZANTI USO BIOLOGICO, disponibile in consultazione libera al link https://www.sian.it/vismiko/jsp/indexConsultazione.do

Volume commerciale: attenzione

Con la presente comunicazione AIPSA intende porre l’attenzione sul parametro volume commerciale. Con la modifica apportata dal Decreto Ministeriale 5 ottobre 2018 – Aggiornamento degli allegati 1, 7, 8 e 13 del decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75, si è chiarito che per i substrati di coltivazione, la quantità deve essere riportata esclusivamente in volume. Sottolineiamo che questo parametro da dichiarare obbligatoriamente in etichetta, non ha significato ai fini della caratterizzazione qualitativa ed agronomica, ma è di primaria importanza dal punto di vista commerciale. Pertanto, riteniamo che la corretta applicazione delle normative sia un punto fondamentale per dare garanzie certe al consumatore finale ma anche per evitare forme di concorrenza sleale tra produttori.

I substrati vengono infatti venduti su base volumetrica, ma per la loro natura di materiali compositi, costituiti cioè da fase solida (solidi incoerenti) liquida (acqua in quantità variabile) e aeriforme (macro e microporosità) vanno soggetti a variazioni di volume conseguenti ai passaggi che si verificano tra la produzione ed il consumo. Quindi, al momento dell’insacco, avremo un volume al confezionamento, che potrà, più o meno ridursi per effetto del peso delle confezioni sovrapposte durante lo stoccaggio e il trasporto.

Nel caso dei prodotti preconfezionati, ovvero confezionati in assenza dell’acquirente, in fase di confezionamento, il controllo della corrispondenza tra quantità nominale e quantità effettiva, confezionata, avviene in conformità a quanto previsto dalla normativa metrologica. Per questioni legate alle caratteristiche degli impianti di confezionamento e per praticità nelle operazioni di campionamento, le operazioni di verifica, previste dalla normativa metrologica, vengono effettuate, utilizzando la procedura prevista dal metodo EN. Quindi si registra, prima del confezionamento, il peso specifico del substrato, in modo da procede, successivamente con il controllo, sulle confezioni campionate, del peso. Il dato del peso, correlato al peso specifico, consente di avere il dato finale espresso in volume. In questo modo si riesce a garantire, indirettamente, un controllo puntuale, al confezionamento, del volume effettivo. 

Susgro 2019 – III International Symposium on Growing Media – Milan 24/28 June 2019

The III International Symposium on Growing Media, Composting and Substrate Analysis will be held in Milan (Italy) June 24 28, 2019. This is the second time that a meeting on substrates has been hold in Italy (the first being in 1992 in Florence) and since then the growing media industry had consistently expanded in Italy. According to the last European survey, the Italian market for growing media ranked only second to Germany and has reached its highest-ever value in Europe. The 2019 International Symposium will be an ideal occasion for discussing and exchanging experiences on growing media and all connected topics. We hope you will appreciate the scientific program, but also the cultural and touristic events, that we are preparing for you.

Patrizia Zaccheo, Costantino Cattivello, Francesco Giuffrida

Bonus Verde 2019

È una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2019 per i seguenti interventi:

sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi. Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni (per esempio, bonifico bancario o postale).

A chi interessa?

Può beneficiare della detrazione chi possiede o detiene, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi e che ha sostenuto le relative spese.

Quali vantaggi?

La detrazione massima è di 1.800 euro per immobile (36% di 5.000). Il bonus verde spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Volume commerciale: quantità

Le aziende associate AIPSA sottolineano l’importanza di avere un unico riferimento per la determinazione del volume commerciale. Il metodo ufficiale di riferimento per la determinazione e il controllo della quantità confezionata è lo standard europeo UNI EN 12580, elaborato dal TC 223 del CEN (European Committee for Standardization). Ulteriori approfondimenti alla pagina dedica al volume commerciale

Scegliere il metodo analitico giusto

NOTA CTS AIPSA: metodi di analisi e laboratori competenti

La richiesta di analisi per la caratterizzazione e il controllo dei substrati o delle materie prime, risponde a quattro possibili esigenze: il controllo interno della produzione, la valutazione di conformità del prodotto ai requisiti di legge, la predisposizione di nuove etichette e infine la richiesta di analisi di controllo in caso di controversie con i clienti. Tranne nel primo caso, solitamente l’analisi è effettuata in laboratori esterni, pubblici e privati. In tutti i casi è fondamentale la conoscenza e quindi la scelta del metodo di analisi da applicare, per ottenere dati analitici “validi”. Infatti, ad eccezione del primo caso, in cui l’azienda può interpretare il dato analitico in autonomia, disponendo di una serie storica sulla quale basarsi, per gli altri scopi è necessario che il dato analitico prodotto sia chiaramente e universalmente interpretabile. Per l’analisi di conformità, in particolare, i dati ottenuti devono essere prodotti impiegando i metodi previsti dalla normativa, che per l’Italia sono le metodiche UNI-EN specifiche per i substrati di coltivazione.
In caso di controversie, il metodo analitico applicato deve essere un metodo del quale sia stata verificata l’idoneità alla matrice (substrato di coltivazione, non terreno, suolo, o altro, …), conosciuto e diffuso almeno a livello nazionale, e standardizzato.
La scelta del laboratorio al quale inviare i campioni di substrati o di loro materie prime non deve essere basato quindi su altri fattori (comodità, economicità ma anche possesso di certificazioni) ma unicamente sul fatto che esso impieghi metodi di analisi propri dei substrati e che li sappia valutare in modo idoneo.
Per la misura della salinità (conducibilità elettrica) e del pH, ad esempio, i due metodi sui quali si dispone di abbondante letteratura e che sono stati messi a punto specificamente sui substrati sono i due metodo UNI-EN 13037 e 13038 e il metodo Sonneveld. Ma poiché la nostra normativa prevede limiti a tali parametri misurati con i due metodi EN, sarebbe auspicabile, utilizzare questi.

Discorso a parte meritano i biosaggi, per i quali esistono metodi dedicati.

Speciale Substrati Guida di aggiornamento tecnico-professionale

Per festeggiare i 10 anni di attività di AIPSA, da un’idea di GreenUp e Flortecnica, è nato lo Speciale Substrati

Uno speciale dedicato al mondo dei substrati per una ricorrenza importante, per festeggiare 10 anni di attività di Aipsa, Associazione italiana produttori di substrati e ammendanti. Una realtà che raggruppa al suo interno le migliori aziende che operano nel mercato dei substrati e terricci, sia per quanto riguarda il settore professionale, come per quello hobbistico. Un esempio associativo che ha saputo fare sistema e lavorare assieme per sostenere i singoli soci, ma soprattutto per dare risposte concrete alle richieste del mercato e degli operatori. Per far crescere il mercato stesso. Non per altro, substrati e terricci sono prodotti fondamentali per l’attività del florovivaismo e del giardinaggio. In questo speciale, studiato e realizzato in stretta collaborazione con Paolo Colleoni e Daria Orfeo, rispettivamente Presidente e Responsabile delle attività associative di Aipsa, abbiamo cercato di ripercorrere le tappe fondamentali del lavoro dell’associazione, che si è adoperata per dare un forte impulso al settore, sia in termini tecnici, sia commerciali. Basti pensare alla pubblicazione del documento sulle ‘Linee guida substrati di coltivazione’, uno strumento di informazione univoca, concisa, ma allo stesso tempo il più possibile completa dei prodotti in  commercio, a garanzia del produttore e a tutela dell’utilizzatore.

Uno speciale che ci ricorda quali sono le definizioni dei componenti che costituiscono i substrati, oltre a suggerirci come scegliere i substrati. C’è spazio anche per la ricerca, grazie al fatto che dal 2014 all’interno di Aipsa è stato costituito un Comitato Tecnico Scientifico, coordinato da Patrizia Zaccheo, la quale svolge attività di ricerca nell’ambito della Chimica del Suolo e dei Substrati ed è responsabile del Laboratorio Substrati presso il dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Milano.

Un’ associazione che rappresenta delle aziende ma fatta di persone che discutono, si confrontano e condividono. Basta citare due numeri: 23 le imprese che rappresenta, oltre all’80% del fatturato dell’intero settore.

Bene Aipsa, continua così!